Itinerario con base a Galway

3 giorni con base a Galway alla scoperta della vera Irlanda.

Le prime quattro notti della nostra settimana in Irlanda abbiamo deciso di pernottare a Galway, ottimo punto di partenza per esplorare le principali attrazioni della costa Ovest.

Il bed & breakfast che abbiamo scelto per il nostro soggiorno è stato il Glen Villa a Salthill. Mary e J.J. ci hanno accolti con un gran sorriso e una cortesia senza eguali, preparandoci ogni mattina una colazione DI-VI-NA, a scelta tra irish o continental breakfast. Prossimamente ve ne parlerò in un post dedicato, perché davvero se lo meritano. 🙂

Per chi non lo sapesse, Salthill è un quartiere di Galway affacciato sul mare, ricco di ristorantini e b&b, molto animato anche la sera. È stata una scelta davvero azzeccata, che ci ha permesso di non rinunciare ad alcuna comodità evitandoci il continuo attraversamento della città, piuttosto trafficata.

Il giorno d’arrivo ci dedichiamo alla visita del centro di Galway, incamminandoci a piedi da Salthill. La distanza è di circa 2,2 km, ma sommandola alla stanchezza del viaggio e alla levataccia mattutina, la camminata si rivela parecchio impegnativa, soprattutto al ritorno! Facciamo giusto due passi per le vie del Latin Quarter, perdendoci nei negozietti e fermandoci per cena nel pub An Pucan (consigliatissimo sia per l’ambiente, che per il cibo ed i prezzi: tutto ottimo!), dove ci gustiamo una fantastica seafood chowder e un hamburger con patatine mentre nella sala accanto alcuni ragazzi suonano musica tradizionale. Di ritorno al Glen Villa, accompagnati da una leggera pioggerellina, ci ripromettiamo di tornare in centro nei giorni successivi per una visita approfondita, ma si sa, il tempo è tiranno…

Giorno 1: Burren e Cliffs of Moher

Itinerario: Corcomroe Abbey – Ailwee Cave – Poulnabrone Dolmen – Cliffs of Moher

Km percorsi: 170

Dopo una full irish breakfast da leccarsi i baffi, ci lasciamo alle spalle Salthill per dirigerci a Sud, verso il Burren e le spettacolari Cliffs of Moher.

Corcomroe Abbey

La prima tappa della giornata è la Corcomroe Abbey, una meravigliosa abbazia cistercense risalente al XII secolo. Raggiungiamo l’abbazia percorrendo strette strade di campagna, con una forte pioggia che limita parecchio la visibilità, senza incontrare anima viva. Giunti a destinazione, scorgiamo un cancello chiuso e ci demoralizziamo un po’; fortunatamente nel parcheggio è presente un’altra persona, che ci fa gentilmente notare lo stretto passaggio attraverso il quale accedere alle rovine (alla sinistra del cancello). La Corcomroe Abbey è un luogo di pace assoluta, immerso nel silenzio. Le mucche ci osservano dal campo adiacente e attorno a noi non c’è nient’altro se non il verde. Il cielo cupo non fa altro che rendere il tutto ancora più mistico, finché non arrivano altri turisti e la magia scompare…

[Ingresso gratuito, aperto tutto il giorno]

Facendo base a Galway è comodo raggiungere la Corcomroe Abbey.

Ballyvaughan

All’ora di pranzo ci fermiamo nel piccolo villaggio di Ballyvaughan: un panino al supermercato Spar (super buono!), una visita alla splendida chiesa St. John the Baptist e siamo pronti a ripartire.

La chiesa di St. John the Baptist a Ballyvaughan

Ailwee Cave

Lungo la strada ci imbattiamo poi nella Ailwee Cave e decidiamo su due piedi di entrare; non era in programma a causa del prezzo non proprio popolare e mi sento di consigliarvela soltanto se capite bene l’inglese.

La prima parte della visita è dedicata alle grotte e la guida parla esclusivamente inglese; si possono osservare stalattiti e stalagmiti mentre si ascolta la storia di questo luogo. Va detto che le grotte non lasciano a bocca aperta… ma forse, riuscendo a seguire gli aneddoti raccontati dalla guida, la visita può risultare interessante.  

La seconda parte è dedicata alla falconeria, con le dimostrazioni di abili falconieri e la possibilità, per i bambini, di cimentarsi in questa affascinante arte per qualche istante. Dopodiché è possibile osservare alcuni esemplari di uccelli rapaci presenti in questo centro e approfondire la loro conoscenza grazie a delle audio-guide fornite gratuitamente.

[Intero €. 22, aperto dalle 10.00 alle 17.00/18.30 in base al periodo]

Ailwee Cave

Poulnabrone Dolmen

Proseguiamo poi per il Poulnabrone Dolmen. I dolmen sono tombe megalitiche preistoriche costruite a partire dal Neolitico; sotto il dolmen di Poulnabrone, in particolare, sono stati rinvenuti i resti di più di venti persone insieme ai loro effetti personali.

Al nostro arrivo, la pioggia è ormai così forte da impedirci una passeggiata come si deve nel Burren, perciò parcheggiamo la macchina nei pressi del dolmen e ci limitiamo ad una visita fugace e a qualche scatto, stretti nei nostri impermeabili.

[Ingresso gratuito, aperto tutto il giorno]

Il Poulnabrone Dolmen, nel Burren

Cliffs of Moher

Ci siamo quasi, finalmente stiamo per arrivare alle famose Cliffs of Moher, una delle tappe più attese di questo viaggio! Immagino le conosciate tutti: si tratta di imponenti scogliere a picco sull’Oceano Atlantico alte fino a 217 metri.

Lasciamo l’auto nel parcheggio dedicato e ci incamminiamo verso il centro visitatori. La giornata non è delle migliori, ormai piove da ore, ma non ci facciamo scoraggiare: per i giorni successivi abbiamo già altri programmi e non possiamo fare altrimenti. Il centro visitatori è davvero bello e offre un’anteprima delle scogliere tramite meravigliose immagini e filmati (sono presenti anche i servizi igienici, uno shop e un punto ristoro). Usciamo poi all’aperto per ammirare con i nostri occhi le meravigliose Cliffs… Aspetta un attimo! Dove sono finite? Attorno a noi c’è solo tanta, tantissima nebbia. Aspettiamo invano che si alzi, camminiamo avanti e indietro nella speranza di intravedere le scogliere, ma la visibilità è ridotta a pochi metri. Alla fine, a malincuore, ci rassegniamo e torniamo alla macchina. “Una scusa in più per tornare in Irlanda”, ci diciamo, nel tentativo di vedere il bicchiere mezzo pieno…

 [Intero con parcheggio €. 8, centro visitatori aperto dalle 08.00 alle 21.00]

Le Cliffs of Moher avvolte dalla nebbia
Vi sfido a individuare le Cliffs!

Lisdoonvarna e Kinvara

Sulla via del ritorno ci fermiamo un attimo a Lisdoonvarna per fotografare il colorato Matchmaker Bar e qualche altro dettaglio di questo grazioso paesino, conosciuto per il Matchmaking festival, una particolare festa per chi è alla ricerca di una moglie o di un marito.

Proseguiamo, affamati, verso Kinvara. La cena purtroppo è un flop. Dopo una birra nel pub meno affollato che troviamo, ci fermiamo a mangiare poco più avanti, all’Ishka Café: il locale è molto carino e il personale gentile. L’unico problema, per me, è il cibo: decido di abbandonare metà del mio panino con pollo tandoori perché esageratamente piccante, tanto da non riuscire a mangiarlo (e sono una persona abituata ai sapori forti…).

Alla fine della giornata siamo stanchi, infreddoliti e con i vestiti zuppi d’acqua. Decidiamo di saltare la visita agli esterni del castello di Kinvara, osservandolo dalla strada, e rientriamo a Galway per la notte.

Giorno 2: Inisheer (Isole Aran)

Itinerario: Inisheer

Km percorsi: 75

Oggi partiamo per Rossaveal di buon’ora e arriviamo al molo poco prima delle 10, dopo un’oretta di strada lungo la suggestiva Wild Atlantic Way. Ad attenderci c’è il traghetto della Aran Island Ferries, pronto a salpare verso la meravigliosa isola di Inisheer, di cui vi parlo nel post Isole Aran: gita di un giorno su Inisheer.

[Biglietto del traghetto acquistato online €. 22,50]

Inisheer, una delle Isole Aran.

Tra una cosa e l’altra, torniamo a Salthill per l’ora di cena. Decidiamo di provare il ristorante The Galleon e ne usciamo parecchio soddisfatti: ottimi gli scampi fritti e la costata di carne irlandese. I prezzi sono buoni e il personale davvero gentile. Non fatevi fermare dalla coda all’ingresso, ne vale assolutamente la pena!

Giorno 3: Connemara e Cong

Itinerario: Kylemore Abbey – Killary Fjord – Cong – Ross Errilly Friary

Km percorsi: 180

Kylemore Abbey

Prima tappa della giornata è la Kylemore Abbey, un meraviglioso edificio in stile neogotico nel bel mezzo del Connemara. Su quest’abbazia ce ne sarebbe da dire, e per renderle giustizia le dedicherò un articolo a parte.

Se siete in dubbio se includerla o meno nel vostro itinerario, sappiate che mi è semplicemente rimasta nel cuore. Le emozioni provate in questo luogo sono per me indescrivibili, perciò non ascoltate i soliti guastafeste che si lamentano delle “tre misere stanze da visitare”. La Kylemore Abbey non è da giudicare per le poche sale visitabili, ma per tutto il resto: per il Walled Victorian Garden e la deliziosa casetta del giardiniere, per la suggestiva passeggiata nel bosco, per la Chiesa Gotica immersa nel verde o per la tea room con le sue squisite torte. Recarsi alla Kylemore Abbey è come immergersi in un bellissimo romanzo storico… Perciò, mi raccomando, non perdetevela per niente al mondo.

[Intero €. 14, aperta dalle 09.00 alle 17.30]

Visita alla Kylemore Abbey durante il nostro itinerario con base a Galway.

Cong

Terminata la visita (libera) alla Kylemore Abbey, riprendiamo la macchina e impostiamo il navigatore su Cong. Per raggiungere questa bella cittadina, passiamo lungo il suggestivo Killary Fjord, unico fiordo irlandese.

Giunti a Cong, nota per essere stata il set del film “Un uomo tranquillo” con John Wayne, ci perdiamo tra le sue strade, ammirando un meraviglioso cottage ricoperto d’edera e i resti della Cong Abbey. La cittadina si trova tra il Lough Mask e il Lough Corrib, nella Contea di Mayo. L’atmosfera è quella di ogni villaggio irlandese incontrato, è tutto così… perfetto. Sembra che niente possa andare storto, in un posto così.

Il cottage ricoperto d'edera a Cong.

Ross Errilly Friary

Ultima tappa della giornata è il Ross Errilly Friary, un monastero francescano del 1300 tra i meglio conservati d’Irlanda. La strada per raggiungerlo è molto stretta, ma fortunatamente la troviamo deserta. Il monastero si rivela immenso, un vero e proprio labirinto di corridoi e stanze apparentemente uguali nel quale sembra di perdersi. È un luogo magico, dove sembra possa accadere di tutto.

[Ingresso gratuito, aperto tutto il giorno]

Il Ross Errilly Friary

La sera, Ale inizia a sentire la mancanza del cibo italiano, perciò decidiamo di cenare al ristorante Da Roberta’s. Pizza per lui e risotto ai frutti di mare per me: tutto inaspettatamente buonissimo, con prezzi nella media irlandese.

Ci incamminiamo poi lungo la promenade di Salthill, tornando bambini al Luna Park e sfidandoci al mini-golf (dove io perdo miseramente). Ci divertiamo molto, e ci piange il cuore a pensare di doverci spostare a Dublino l’indomani…

Itinerario con base a Galway: considerazioni.

L’itinerario con base a Galway da noi scelto è stato molto soddisfacente (tolta la delusione per le Cliffs) e ci ha permesso di avere un assaggio dell’Irlanda dell’Ovest senza dover correre come dannati o macinare troppi chilometri. Non lo cambierei di una sola virgola. Ve lo consiglio nel caso abbiate poco tempo a disposizione, ad esempio un weekend lungo, o non vogliate cambiate b&b ogni notte durante il vostro on the road in Irlanda.

È consigliabile un mezzo proprio (vi racconto la mia esperienza e vi do qualche dritta nel post “Noleggio auto in vacanza: come funziona?”) per non avere orari ed essere liberi di fermarsi quando si vuole, ma, in caso non sia fattibile, da Galway partono diversi tour organizzati grazie ai quali è possibile visitare gran parte delle tappe citate in questo post.

Spero di esservi stata in qualche modo utile e, soprattutto, mi auguro che l’Irlanda vi rimanga nel cuore così come è successo a noi. 😄

Jess


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6 commenti su “3 giorni con base a Galway alla scoperta della vera Irlanda.”

  1. Ciao Jessica!
    Che spettacolo! Che bel giro avete fatto e che posti stupendi!😍
    Io sogno un viaggio in Irlanda tra natura, castelli, coste a picco sul mare, paesini e città…
    Spero di andarci presto…appena convinco la mia dolce metà 😜
    Un abbraccio 💛

    1. Ti ringrazio! L’Irlanda è proprio bella come la descrivono tutti!
      Guarda, io ho convinto la mia metà con le bistecche di Angus e le temperature basse… 😬

  2. Abbiamo praticamente fatto le stesse tappe! Tranne le isole Aran, perché per quelle non ho avuto tempo ma ti cito dicendo che così un motivo per tornare. In occasione del primo viaggio abbiamo scelto male le tappe e abbiamo fatto davvero tanto chilometri, ma la seconda volta abbiamo fatto tappa per due notti a Galway ed è andata molto meglio.
    Tra l’altro finalmente la prossima primavera tornerò finalmente in Irlanda: solo tre giorni tra Belfast e Dublino ma meglio di niente!

    1. Devi assolutamente tornare per le Aran! Però ti suggerisco di evitare la bicicletta se non sei abituata… è stata un’esperienza devastante! 😅
      Meglio fare meno km e gustarsi di più le tappe, sono d’accordo con te!
      Beata te! Mi piacerebbe visitare Belfast! 😊

  3. Sono completamente d’accordo con te: se qualcuno avesse il dubbio se includere la visita a Kylemore nel proprio viaggio, o se ammirarla solo dall’esterno…. Assolutamente anche per me è un enorme Sì: è una tappa idilliaca!
    Che sfortuna avete avuto alle Cliff oh Moher… Chissà che rabbiaaaa!

    1. Esatto! Per me uno dei posti più belli tra quelli visti in Irlanda! 😄
      Hai ragione, un nervoso pazzesco per le Cliffs! Poi tutti gli altri giorni un sole che spaccava le pietre, eh. I soliti fortunati. 😅

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