Il Castello Bonoris visto dal giardino

Il Castello Bonoris tra ambienti fiabeschi e storie d’altri tempi.

Montichiari (BS). Colle di San Pancrazio.

In occasione della festività del 25 aprile, sfruttando una meravigliosa giornata di sole, io e Alessandro (mio fido compagno d’avventure, nonché fidanzato) abbiamo pensato di recarci in un paese vicino, Montichiari, per visitare il Castello Bonoris, splendido esempio di falso storico; era da tempo che ci ripromettevamo di andarci, ma per un motivo o per l’altro abbiamo sempre rimandato, nonostante ci fosse soltanto una manciata di chilometri a separarci. Che peccato averci messo così tanto!

Il Castello Bonoris visto dal giardino

Il Castello Bonoris

Il Castello Bonoris è una vera perla. Venne costruito a partire dal 1891 per volere di Gaetano Bonoris, autoproclamato conte di Montichiari; questi, prendendo a esempio il Borgo e la Rocca Medievali di Torino, chiese prima all’architetto A. Tagliaferri e, in seguito, a C. Melchiotti di ispirarsi ad esso per la costruzione della sua dimora. Scelse il punto più alto della città, il Colle di San Pancrazio, e diede nuova vita ai resti di un’antica rocca difensiva.

Ci troviamo di fronte ad un castello a tutti gli effetti, con tanto di ponte levatoio, sala delle armi, mura di cinta, persino torri vuote per nascondere i cannoni in caso di attacco. Bonoris, nel suo bizzarro egocentrismo, fece proprio le cose per bene.

Una delle sale del Castello Bonoris

Il soffitto di una delle sale

Gaetano Bonoris era un uomo dal carattere un po’ particolare. Era schivo e riservato, amava viaggiare ed era spesso lontano da Montichiari; questi continui viaggi non erano visti di buon occhio dai monteclarensi, che dal loro conte pretendevano un maggiore interesse alla vita comunitaria. Ma era anche, e soprattutto, una persona di buon cuore. Seppur fosse solito cacciare dal castello coloro che andavano da lui chiedendo aiuto, trovava comunque il modo di assisterli mandando loro, in incognito, ciò di cui necessitavano. Questo per evitare che la gente si accostasse a lui esclusivamente per i suoi averi.

Montichiari vista dal Castello Bonoris

Questi sono soltanto alcuni degli aneddoti che ci sono stati raccontati durante l’interessante visita guidata alla quale abbiamo preso parte, quelli che mi sono rimasti maggiormente impressi. Ma la storia di Gaetano Bonoris e del suo castello è ben più articolata, perciò vi consiglio di recarvi a Montichiari, se siete di passaggio, e di non perdervi questo affascinante colle dal sapore medievale.

Jess


Informazioni utili:

 

Orari:
Da Aprile ad Ottobre:
Sabato 15.00-19.00
Domenica 10.00-12.00 e 15.00-19.00
(ultimo ingresso 40 minuti prima della chiusura; durata della visita 45 minuti circa)
Nei giorni feriali visite guidate su prenotazione.
Chiuso la domenica di Pasqua, il 1 maggio e il 15 agosto.

Prezzi:
Intero non residenti €. 8,00.
Intero residenti €. 6,00.
Gratis per bambini fino a 12 anni.
Compreso nel prezzo c’è il biglietto per il Museo Lechi, che può essere utilizzato anche in un secondo momento.

Accessibilità: C’è una salita che porta al castello, da percorrere esclusivamente a piedi. All’interno del castello ci sono delle scale a chiocciola abbastanza strette e ripide che portano al piano superiore. L’accesso è difficoltoso per i disabili e previsto solo in caso di prenotazione.

Parcheggio: Vi consiglio di parcheggiare nei pressi della Piazza Santa Maria. Da lì, potete salire a piedi al Castello Bonoris.

Bar:

WC: Si trovano a sinistra, dopo aver oltrepassato il ponte levatoio.

Sito ufficiale 

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2 commenti su “Il Castello Bonoris tra ambienti fiabeschi e storie d’altri tempi.”

  1. Molto bello, non avevo mai sentito parlare di questo castello! Sembra inoltre pieno di storie interessanti, mi hai molto incuriosita con il personaggio di Bonoris!

    1. E’ un vero gioiellino 🙂 Pensa che io abito a soli 20 km e ho aspettato 26 anni prima di andare a vederlo… No comment!

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