A Genova tra pesto e carruggi.

Genova (GE).

Genova è una città magica.

È il posto ideale in cui perdersi, vagabondando tra i carruggi con una focaccia unta tra le mani e l’odore del mare a solleticarti il naso.

Abbiamo passato soltanto un giorno e mezzo nel capoluogo ligure, ma è stato sufficiente ad imprimerlo indelebilmente nella nostra memoria e nel nostro cuore.

Come vi ho già raccontato, io e Alessandro abbiamo soggiornato a “La Piazzetta Rooms”, uno splendido bed & breakfast in una zona comodissima per visitare la città, dopo aver raggiunto Genova in macchina.

* * *

La domenica l’abbiamo dedicata alla zona del porto, girovagando tra palme altissime e stormi di vucumprà davvero assillanti. Abbiamo ammirato i favolosi yacht ormeggiati, la grande Biosfera di vetro e il Bigo che accompagnava i turisti a due passi dal cielo, a contemplare Genova dall’alto.

Il Bigo a Genova

La Biosfera a Genova

Intorno a mezzogiorno abbiamo afferrato due panini con la porchetta e ci siamo piazzati in coda alla biglietteria dell’Acquario. Una volta acquistati i biglietti, non ci è restato altro da fare che bighellonare in attesa delle 16, orario programmato per la visita.

Ci siamo spinti più su, verso il museo Galata e il sottomarino Nazario Sauro. Quest’ultimo, purtroppo, è visitabile soltanto in accoppiata al museo (€. 12 il museo + €. 5 il sottomarino), quindi abbiamo deciso di rinunciarvi. Abbiamo letto in rete opinioni contrastanti, e non abbiamo voluto rischiare, considerato il prezzo piuttosto elevato.

Al ritorno, ci siamo fermati invece al Neptune (intero €. 6,00, ridotto 4-12 anni €. 4,00). Era da una vita che lo volevo visitare; da quando, a 5 anni, ho visitato Genova per la prima volta e i miei genitori mi hanno scattato una fotografia davanti ad esso. Ho riguardato mille volte quella foto, pensando a quanto sarebbe stato bello salire… Ho un debole per le storie di pirati, perdonatemi.

Tornando a noi… Si tratta di un vascello costruito nel 1986 per il film “Pirati” di Roman Polanski, usato poi nel 2011 come Jolly Roger per la miniserie “Neverland – La vera storia di Peter Pan”. Nonostante sia nato per il cinema, il Neptune è perfettamente funzionante. L’aria malconcia e vissuta del vascello lo rendono davvero realistico. Se avete con voi dei bambini (o siete voi stessi un po’ bambini dentro) non potete assolutamente perdervelo!

Il vascello Neptune a Genova

Il Neptune a Genova

Infine, dopo tanta attesa, siamo riusciti ad entrare all’Acquario; merita un post tutto per sé, perciò ve ne parlerò prossimamente. Vi dico soltanto che la visita è durata un paio d’ore, e quando siamo usciti eravamo talmente stanchi ed affamati, che abbiamo deciso di recarci direttamente al ristorante (adocchiato a mezzogiorno): “Cavour 21”, in Piazza Cavour n. 21.

E abbiamo fatto bene: già alle 18 c’era qualche persona ad aspettare, e nel giro di un’ora si creata una coda pazzesca! Credetemi, questo posto vale ogni singolo minuto di attesa. Oltre ad essere molto caratteristico come ristorante, si mangia divinamente a prezzi davvero modici: focaccia con pesto genovese, due piatti di trofie al pesto con fagiolini e patate, una porzione di acciughe fritte e una di coniglio alla ligure, più vino bianco, acqua e coca-cola, per un totale di… meno di 35 euro! Peccato fossimo già sazi, altrimenti il dolce non ce lo avrebbe tolto nessuno!

Dopo, di corsa in camera. Non mi ispiravano particolare sicurezza tutti quei vicoli, specialmente con il buio.

Cavour 21 a Genova

Per le strade di Genova

Il lunedì abbiamo passeggiato senza meta, imbattendoci per caso nella mostra “Cinepassioni – Storie di immagini e collezionismo” alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Banchi. Non lasciatevela sfuggire per niente al mondo!

Ci sono molte bancarelle, in centro, che vendono cd, libri, fumetti, souvenir e quant’altro, ed è facile perdere la cognizione del tempo. In men che non si dica è arrivata l’ora del pranzo (a “La Tavernetta di Enzo e Barbara”, in Corso Maurizio Quadrio n. 4 – indicata per un pasto veloce ed economico in un ambiente familiare).

Poi, con la pancia piena, abbiamo salutato Genova e ce ne siamo tornati a casa, con un po’ di malinconia e la speranza di rivedere presto questo capoluogo dai mille volti.

Jess

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13 commenti su “A Genova tra pesto e carruggi.”

  1. Vivendo all’estero, quando ho momenti di nostalgia mi faccio un giro su qualche blog di destinazioni italiane. Ora sarà che è quasi ora di cena ma… con tutte le delizie che hai elencato mi sento male!! 🙂 Hai reso proprio bene! 😀 Il cibo ligure è tra quelli che mi mancano di più (andavo spesso da degli amici in lì in zona e mangiavo di tutto :D). Comunque non sapevo che lì ci fosse anche il sottomarino, è il mio sogno visitarne uno *_*

    1. Il cibo ligure è davvero super! Ma il top per me è la cucina trentina… la adoro! 😀
      In Italia si mangia bene un po’ dappertutto, mi sa. Capisco la nostalgia… Devo spedirti una teglia di lasagne? ^^

      1. Ahah! Le lasagne stranamente si trovano anche qui e sembrano buone, perché c’è cmq una grossa comunità italiana e certi cibi si sono diffusi. Io poi non mangio formaggio filante quindi le guardo con sospetto, ma se vuoi spedirmi del pesto virtuale lo mangio tutto! 😁 Qui gli ingredienti costano uno sproposito e non sono neanche quelli giusti 🤦Sulla cucina trentina dichiaro la mia assoluta ignoranza, mi vengono in mente giusto i pizzoccheri ma forse sono valdostani? 😅😅

        1. Vada per il pesto allora! 😀
          I pizzoccheri sono della Valtellina. 🙂 Come piatti trentini ci sono i canederli, gli strangolapreti e… basta, ho appena mangiato e mi sta già tornando la fame! 🙁

  2. Ciao Jessica,
    mi piace sempre leggere le opinioni sulla mia città e sono contenta che ti sia piaciuta. Mi spiace per i vucumprà assillanti al Porto Antico, problema annoso che, a quanto pare, nessuna amministrazione riesce a risolvere. La prossima volta però ti consiglio di entrare al Galata, è un museo molto interessante e merita la visita. Esistono anche dei biglietti che comprendono Galata, Acquario e Sottomarino.
    E la sera ci sono zone che si possono girare tranquillamente, se tornerai a Genova scrivimi sarò lieta di darti altri consigli!

    1. Grazie mille Monica, gentilissima! Sul Galata avevo letto parecchie recensioni negative, perciò non me la sono sentita di “rischiare”. Ma se tu, da genovese, me lo consigli, allora la prossima volta lo andrò a visitare! Perché ci sarà di sicuro una prossima volta 😉

  3. Ciao Jessica! Mi fa sempre tanto piacere quando la gente apprezza la mia bella Genova. Ci sono tantissime cose splendide da vedere a prezzi veramente modesti. Se avete intenzione di tornare anche solo in giornata passate dal mio blog. Ve ne elenco un bel po, ad esempio l’immancabile Boccadasse!!

    1. Ti ringrazio Giulia! Spero di tornarci presto perché davvero mi è rimasta nel cuore! In tal caso, passerò sicuramente dal tuo blog per tutti i tuoi consigli su questa bellissima città! 🙂

  4. Genova è veramente una città magica, mi era piaciuta tantissimo! Dall’Acquario al porto, dalle focacce al pesto, tutto ti avvolge in un’atmosfera a mio avviso paragonabile a poche altre città italiane. Ho davvero un bel ricordo.. e di certo non mancherà di ritornarci con le bimbe. Ciao Jess, bel post 🙂

    1. Bravissimo, devi portarle assolutamente 😉 L’acquario a dir la verità lo ricordavo più grande… probabilmente perché ero io una nanerottola! 😁
      Grazie mille! 😘

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