Un tucano all'Oasi di Sant'Alessio

Oasi di Sant’Alessio: tra falconieri e uccelli canterini.

Sant’Alessio con Vialone (PV). Via Cadorna n. 2. 

A pochi chilometri dalla città di Pavia sorge un area protetta nota come Oasi di Sant’Alessio.

La famiglia Salamon se ne occupa dagli anni ’70, cioè da quando Antonia ed Harry hanno deciso di acquistare il castello di Sant’Alessio e l’appezzamento di terra che lo circonda, con lo scopo di dare vita a un allevamento di specie in pericolo. Negli corso degli anni hanno dato vita ad un piccolo angolo di paradiso, dove, in un habitat ricreato ad hoc, uccelli, pesci e mammiferi possono riprodursi ed essere poi reintrodotti in natura.

L’Oasi è diventata accessibile al pubblico soltanto nel 1993, quando la mancanza di fondi ha rischiato di mandare all’aria anni e anni di impegno e smisurata passione; è stato così che hanno deciso di condividere tanta bellezza e unicità con appassionati e curiosi. Diversamente da quanto previsto, gli animali si sono ben adattati alla presenza dell’uomo e oggi convivono con i visitatori in tutta tranquillità.

Vi consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale: troverete l’interessante (e dettagliata) storia della famiglia Salamon e dell’Oasi di Sant’Alessio, oltre a diverse informazioni sugli animali presenti nella riserva.

Castello di Sant'Alessio

Falconeria all'Oasi di Sant'Alessio

Ho scoperto questo posto grazie ad una foto che ritraeva da vicino alcuni fenicotteri di un rosa sgargiante: una vera meraviglia. Così mi sono detta: perché no? Dopo una breve opera di convincimento (ve l’ho già detto che ho il ragazzo più accondiscendente bravo del mondo? No? Beh, ve lo dico ora: è un angelo), abbiamo scelto l’Oasi come destinazione per la giornata di Pasquetta. Mai fatto una scelta più azzeccata: non solo abbiamo evitato il traffico, ma abbiamo scoperto un vero gioiellino.

L’Oasi di Sant’Alessio si snoda in due percorsi principali: il percorso tropicale, comprendente serpenti, rane velenose, camaleonti, bradipi, e il percorso europeo, con pesci, pellicani, fenicotteri, anatre, lontre, gatti selvatici e molto altro ancora. Abbiamo impiegato circa tre ore a percorrerli tutti, senza soffermarci troppo a lungo sui diversi animali (più che altro a causa di bambini/genitori urlanti che toglievano poesia al tutto). Ci siamo persi alcuni serpenti (erano in muta) e le farfalle (abbiamo visto solo i bozzoli), e il bradipo era beatamente addormentato su un albero, ma ne è valsa assolutamente la pena. Ci tornerei oggi stesso, se potessi.

Un tucano all'Oasi di Sant'Alessio

I fenicotteri all'Oasi di Sant'Alessio

L’Oasi di Sant’Alessio è uno di quei posti che ti fanno venire voglia di riflettere. Di fermarti un attimo, su quella panchina in mezzo al verde, ad ammirare la grandezza della natura. Di ascoltare rapita il cinguettio degli uccelli che ti circondano, il frusciare delle foglie, la risata di un bambino che si perde nel vento.

Ma l’Oasi di Sant’Alessio è anche la dimostrazione che l’uomo, per la natura, può fare molto. Con amore e dedizione, con sacrificio e voglia di mettersi in gioco, può trasformare questo mondo in un posto migliore (almeno un po’!). Ci vorrebbe più gente come la famiglia Salamon.

Oasi di Sant'Alessio

Oasi di Sant'Alessio

Per la bellezza del luogo, ma soprattutto per il contributo che in questo modo potete offrire ad un progetto tanto importante, vi consiglio con tutto il cuore di passare dall’Oasi. Vi assicuro che non ve ne pentirete!

Jess

 


Informazioni utili:

 

Orari: QUI 

Prezzi:
Adulti: €. 14
Bambini dai 3 ai 12 anni: €. 11
Portatori di handicap in carrozzella: €. 11 (Accompagnatori gratis)
Over 65 dal lunedì al sabato: €. 11
La prima volta vi verrà consegnata anche la tessera dell’associazione, che vi permetterà di accedere ad un prezzo ridotto le volte successive (5 euro di sconto).

Accessibilità: Il percorso è perlopiù pianeggiante, ad eccezione di qualche gradino qua e là. Noi abbiamo incontrato diverse persone con il passeggino, ma in certi punti sono state costrette a “parcheggiarlo” e a proseguire a piedi. Ci sono molte porte lungo il percorso e passaggi stretti (ad esempio nella zona della farfalle).

Parcheggio: L’Oasi di Sant’Alessio non ha un vero e proprio parcheggio, ma nei dintorni ne potete trovare parecchi (gratuiti).

Bar: Vicino all’ingresso c’è un bar che vende anche panini per un eventuale pranzo al sacco. Non molto distante vi è una vasta area pic-nic con molti tavoli e giochi per bambini.

WC: Presenti nei pressi dell’ingresso e accessibili anche dal Percorso Giallo.

Sito ufficiale

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19 commenti su “Oasi di Sant’Alessio: tra falconieri e uccelli canterini.”

  1. Una vera e propria “oasi” dove immergersi nella natura e restare a contatto congli animali. Dev’essere proprio bello! Devo assolutamente andarci! E poi… vorrei vedere i fenicotteri rosa😁

  2. Cioè ho vissuto tra Milano, Lodi e Bergamo per quattro anni e non ho mai sentito parlare di questo post? In primis complimenti per le foto, fantastiche e colori magnifici e poi grazie, grazie davvero! Me lo segno come “da scoprire” appena risalirò l’Italia!

    1. Purtroppo non è molto pubblicizzato… Ci ho messo un bel po’ anch’io prima di scoprirlo!
      Grazie mille a te Vittoria, davvero, sei gentilissima!

  3. Bellissimo posto! Ho una domanda: vedo dalle foto che sono presenti anche animali “esotici” (mi ha colpita ad esempio il kookaburra dell’ultima foto perché da quando abito in Australia amo moltissimo tutti gli uccelli locali, di cui scrivo in un post sì e nell’altro pure :D). Come funziona per loro il discorso del reinserimento? Visto che non sono animali tipici del nord Italia? Oppure sono esemplari tenuti lì semplicemente come animali di un parco faunistico? Grazie in anticipo. Sono supercuriosa! Prima o poi quando passo in Italia ci vado!

    1. Ciao Lucy! Hai ragione, è un posto fantastico!
      Sono davvero mortificata, ma sai che non ti so rispondere? Non volendo rischiare di dirti una cosa per un’altra, ho preferito girare la domanda direttamente all’Oasi. Spero rispondano presto! Ti chiedo infinitamente scusa, ma oltre a non sapere praticamente nulla di volatili, ho anche una memoria da schifo. 🙁 Spero di poterti dare presto notizie in merito!

  4. Che posto stupendo, praticamente nelle vicinanze di Brescia, la città dove abito. E non lo conoscevo. Inutile dire che ho preso appunti.
    Grazie per la dritta!

  5. Bello scoprire dei luoghi così: delle oasi verdi dove stare a contatto della natura, dove respirare il verde e la vita che ne è parte. Anch’io quando riesco ad andare alla scoperta di un oasi che non conosco, magari dietro l’angolo, vado in brodo di giuggiole (ma mi capita un po’ sempre quando vado alla scoperta di un luogo nuovo 🙂 patologia del viaggiatore)
    Mi segno le tue dritte per un futuro fuori porta. Grazie!

    1. Oh, anche io vado sempre in brodo di giuggiole quando scopro nuovi posticini! E’ una gioia immensa! Grazie a te per essere passata 🙂

  6. Sabrina Balugani

    Adoro questi “posticini” ricchi di una storia e di tanta passione E’ una zona che conosco poco ma mi segno i tuoi consigli per una domenica a spasso con i bambini.

    1. Sabrina, con 6 mesi di ritardo mi accorgo del tuo commento! Si era perso nei meandri del blog… Ti chiedo immensamente scusa! E ti ringrazio per essere passata! 🙂 Per una domenica con i bimbi questo è un posto super!

  7. Che belle foto *_* Non sapevo dell’esistenza di quest’Oasi, ammetto di non averla nemmeno sentita mai nominare… Eppure sono posti che mi piacciono e mi interessano tanto! Penso che posso tranquillamente metterla nella lista dei posti da visitare obbligatoriamente in Lombardia!!!

    1. Grazie mille Meekhayla! 😀
      Anche io fino a un annetto fa non sapevo nemmeno esistesse… E’ stata una bellissima scoperta! Conosci altri posti del genere nel Nord Italia? Mi piacciono moltissimo!

  8. Brava Jessica! Sembra davvero interessante l’oasi, prima o poi ci porterò le tue tranquillissime nipotine… e faranno spaventare tutti gli uccelli 🙂

    1. Sì, è davvero un posto speciale, piacerebbe sicuramente alle due pesti 😉 Peccato per i poveri uccellini e per i pony… non vorrei essere nei loro panni! 😉

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