La valigia del weekend

Il weekend fuoriporta: cosa metto in valigia?

Donne, considerato che (il più delle volte) gli ometti devono ricordarsi giusto un paio di boxer e lo spazzolino da denti, mi rivolgo voi.

Se la valigia delle vacanze estive è relativamente facile da preparare, il discorso cambia se si vuole dormire fuori casa per una notte o due (ed evitare l’effetto Paris Hilton in trasferta).

Personalmente, i weekend fuoriporta mi hanno sempre mandato in crisi.

La prima volta è stato un vero disastro. Carnevale di Venezia, febbraio, pioggia torrenziale e vento, tanto vento. Sono uscita di casa con trolley (nemmeno troppo piccolo), borsone da palestra e tracolla. Per UNA notte, una. Non vi dico gli sguardi di fuoco del mio ragazzo. Se poi considerate che dovevamo spostarci in treno e farci una bella camminata attraverso un mare di turisti, allora potete capire la gioia che ho provato nell’arrivare in hotel e mollare tutto in un angolo. Inutile dire che da quell’angolo non s’è spostato quasi nulla, perché alla fine, gira che ti rigira, il 95% del contenuto di una valigia è frutto di un “Ma magari, se…”.

Comunque, la cosa fondamentale è imparare dai propri errori. Con il tempo ci si rende conto che magari la palette con 40 ombretti può rimanere a casa, e che, tra uscita e l’altra, il beauty case con 5 creme viso differenti se ne starà in camera a prendere polvere. Per dire.

In ogni caso, ho pensato di stilare una lista di cose fondamentali, le stesse che ho messo nello zainetto per il mio ultimo weekend di una notte (N.B.: ho detto zainetto, non valigia da croceristi anonimi).

Iniziamo.

Cosa non deve mancare nella vostra valigia del weekend:

  • Vestiti, massimo due cambi, diversamente combinabili (perché si sa, in vacanza si diventa peggio di un treenne davanti a un piatto di maccheroni al sugo);
  • Pigiama, magari non quello di pile che infilate sempre nei calzini;
  • Intimo, prima di portare con voi soltanto degli striminziti perizomi di pizzo, ricordatevi che dovrete macinare chilometri con quei cosi addosso (a meno che non vi si prospettino due giorni sigillati in una Spa: allora sì);
  • Ciabatte (se non fornite dall’hotel);
  • Ombrellino o k-way;
  • Docciashampoo, spazzolino e dentifricio, spazzola;
  • Matita occhi e mascara, ovvero l’essenziale (per un giorno la vostra routine viso può fare una pausa, no?), oltre alle indispensabili salviettine struccanti per evitare l’effetto panda;
  • Fazzoletti di carta;
  • Carica batterie;
  • Fotocamera, con tutto ciò che l’accompagna;
  • Documenti, biglietti dei mezzi di trasporto (vi prego, ditemi che non sono l’unica ad aprire/chiudere la borsa duecento volte al minuto per controllare di averli presi).

E basta.

Poi ecco, il mio ragazzo si è presentato con una borsa della spesa, facendo affidamento sul mio spazio extra. Eh. Forse per la prossima volta recupero di nuovo il trolley…

Jess

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20 commenti su “Il weekend fuoriporta: cosa metto in valigia?”

    1. Eccomi, eccomi, anch’io! 😀 Prima passavo la piastra tutte, e dico TUTTE, le mattine. Ora invece ho imparato a fare la brava e a lasciare un po’ in pace i miei poveri capelli. Brava Daniela! 😉

  1. Per me fare la valigia è un dramma indipendentemente dalla durata del viaggio.
    Bisogna prevedere il clima, le occasioni, l’umore con cui mi sveglio, tantissime variabili che non posso prevedere prima.
    E poi il beauty: il mio problema non sono trucchi e creme ma i prodotti per capelli. Essere ricce sembra facile ma non lo è per niente!
    Io adoro viaggiare ma quando mi ritrovo a fare la valigia mi viene sempre voglia di cancellare il viaggio!

    1. Pensa che invece a me piace molto preparare la valigia. Il vero dramma è disfarla! 🙁
      Per i capelli ti capisco, è una vera rottura. Io non sono riccia, e nemmeno liscia: i miei capelli sono un cespuglio informe con vita propria! Perciò non ti dico la quantità di prodotti e di tempo perso con phon, piastra, ecc.

    1. Giusto, ma solitamente quelli degli hotel sono piccoli piccoli, e io ne utilizzo in quantità esagerate! 🙁

  2. Hai ragione, fare una valigia per un week end è peggio che farla per un viaggio di 3 mesi! Mette in crisi anche me, soprattutto perchè la riempio di quelle cose che tu chiami “ma magari se…” e che poi non capitano mai. Concordo nei tuoi punti, eccetto il pigiama perchè proprio non riesco a dormire con camicie da notte, per me maglietta e via.

  3. 🙂
    l’elenco sembra umano e di solito è quello che mi ripropongo di portare grosso modo. Poi, non so come, questo bagaglio esplode e di moltiplica molte e molte e molte volte.
    🙂

  4. Sei fortunata che lui ti porta già tutto quello che gli serve anche se poi lo devi sistemare nella tua valigia. Perché la cosa più difficile è quando lui dice: “Si dai prendi quello che vuoi” e dopo che ti sei scervellata su cosa mettergli in valigia ti dice: ” Oh ma perché mi hai preso questo pantalone? Forse è meglio l’altra camicia?”. Bene in quel momento lo ucciderei!!!!!!

    1. Ci credo! Non potrei mai assumermi una responsabilità simile. E poi già devo occuparmi di alloggio, trasporti e itinerario, ci mancherebbe pure la valigia! Nel mio caso, lui è bravissimo e super organizzato per quanto riguarda il bagaglio. Mettilo in riga! ;D

  5. Manda in confusione anche me fare la valigia per 2 giorni. Alla fine farla per un mese o due settimane è molto più semplice. Io ho girato il mondo con una valigia sola, attraversando 4 stagioni, eppure se vado via per due giorni, il mio zaino scoppia 😀

    1. Ecco, forse le 4 stagioni con una sola valigia non riuscirei a farle 😂 anzi, togli pure il forse!

  6. Ho letto il tuo articolo sorridendo perché sto proprio armeggiando con una valigia per stare fuori una notte! Io viaggio molto modello essenziale per cui dal trolley sono passata allo zainetto e ora dallo zainetto alla borsa tascapane. Se poi la destinazione è una spiaggia parto direttamente con il costume addosso!

  7. Ahahaha! Bellissimo articolo..ma soprattutto veritiero! Anche io ho imparato dai miei errori e ho ridotto la valigia a zero. L’unico mantra che mi ripeto è “Biglietti, documenti e lenti a contatto. Il resto lo posso comprare” 😀

    1. Grazie Elisa! 🙂
      Hai ragione, il resto si può comprare… ma a volte è difficile limitarsi all’essenziale. Qualche volta ho delle ricadute e mi porto dietro il mondo [un ringraziamento particolare alle borse versione tasca di Doraemon].

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